Un calcio alla pedofilia – 9a edizione

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Si è conclusa la 9a edizione della giornata “UN CALCIO ALLA PEDOFILIA”:

  • 24 squadre
  • più di 30 sponsor
  • oltre 350 attività e locali che hanno promosso l’iniziativa in tutta Italia e fornito i premi per la lotteria benefica
  • società sportive e calciatori di seria A che hanno dato il loro contributo
  • più di 700 persone presenti
  • e la cifra record raccolta e donata a La Caramella Buona Onlus – contro la pedofilia dal 1997 – di 4000 euro!

GRAZIE A TUTTI, per rendere ogni anno sempre più indimenticabile questa giornata !
Contro la pedofilia e in tutela dell’infanzia ieri, oggi e domani !

Vi aspettiamo per festeggiare i 10 ANNI !

 

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Pesca sportiva di beneficenza a Cornegliano Laudense

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Domenica 1 Maggio 2016 presso il laghetto Cornelia della Muzza di Cornegliano Laudense si è tenuta una gara di pesca sportiva di beneficenza, il cui ricavato è stato devoluto a Bran.Co Onlus.

Grazie all’ Associazione Carpa Argentata e a tutti i partecipanti e coloro che hanno contribuito alla bellissima giornata dedicata allo sport, al contatto con la natura e al solidarismo.

 

Luci a Betlemme: arrivo in Palestina

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Venerdì 25/03

Questa mattina la delegazione di Bran.Co Branca Comunitaria Solidarista ONLUSUna Voce nel Silenzio ‬ ha partecipato alla Via Crucis di Gerusalemme, ripercorrendo la Passione, dalla flagellazione alla crocifissione, di Gesù Cristo.

I cuori dei fedeli rivolti verso la Terra Santa sono le pietre vive della Cristianità.

Friday 03/25

This morning the delegation of “Bran.Co NPO – A voice in the silence” went to the Via Crucis of Jerusalem, retracing the Passion, from the scourging to the crucifixion of Jesus Christ.

The hearts of the faithful turned to the Holy Land are the living stones of Christianity.


Sabato 26/03

Oggi la delegazione ha visitato a Betlemme la Basilica della Natività, la chiesa di Santa Caterina, sede francescana, ed il chiostro annesso con Rony Tabash, da anni impegnato nell’associazione Children Without Borders – Palestine.

Tra aprile e maggio 2002 questi luoghi sono stati messi sotto assedio dall’esercito israeliano, durante uno scontro con militanti palestinesi rifugiatisi all’interno. Qui vi erano anche frati francescani, tra cui Padre Ibrahim Faltas, oggi presidente di Football Academy – associazione con cui abbiamo collaborato per il progetto Luci A Betlemme – che è stato fondamentale nelle negoziazioni tra le due parti in causa, portando con la sua mediazione alla risoluzione del conflitto.

Saturday 03/26

Today the delegation visited the Basilica of the Nativity in Bethlehem, the Church of Saint Catherine, Franciscan headquarters, and the adjoining cloister with Rony Tabash, for years engaged in the association Children Without Borders – Palestine.

Between April and May 2002 these places were under siege by the Israeli army during a clash with Palestinian militants who took refuge inside. Here there were also Franciscans, Father Ibrahim Faltas including, now president of the Football Academy – Association with whom we have collaborated for the project Lights in Bethlehem – which was crucial in the negotiations between the two parties, bringing with his mediation to the resolution of the conflict.


Domenica 27/03

Nella giornata di oggi la delegazione è stata invitata alla celebrazione eucaristica nella chiesa latina di Beit Jala, attigua al seminario che ospita il campo da calcio utilizzato dai ragazzi di Betlemme. Ci ha accolto frate Aktham Hijazin, impegnato nell’associazione Children Without Borders – Palestine insieme ad alcuni bambini, giocatori della Football Academy, presenti alla liturgia.

Sunday 03/27

Today the delegation has been invited to the Holy Mass in the Latin church of Beit Jala, adjacent to the seminar hosting the football field used by children of Bethlehem. Brother Aktham Hijazin, engaged in the association Children Without Borders – Palestine, welcomed us along with some kids, players of Football Academy, which attended the liturgy.


Lunedì 28/03

Oggi Bran.Co Onlus nell’ambito della missione solidarista in Palestina “Luci a Betlemme”, è stata ricevuta dalla Créche di Betlemme, struttura retta dalle suore vincenzine che si occupa di dare riparo, nutrimento e affetto ai tanti bambini e neonati che vengono abbandonati nella città.
Le cause di questa situazione sono molto complesse ma possono, tutto sommato, essere riassunte in una cultura che esclude i figli nati fuori dal matrimonio o con delle disabilità.
La direttrice, suor Maria Mastinu, ci ha raccontato che il futuro di queste creature è purtroppo generalmente molto triste: privi di identità, emarginati e destinati ad una vita da fantasmi, sono inoltre sfavoriti da una cultura islamica che penalizza notevolmente l’adozione.

Monday 03/28

Today Bran.Co NPO within the solidarist mission in Palestine “Lights in Bethlehem”, was received by the Creche of Bethlehem, orphanage run by Vincentian nuns in charge of giving shelter, nourishment and affection to many children and babies which are left abandoned in the city.
The causes of this situation are complex but may be summarized in a culture that excludes children born out of wedlock or with handicaps.
The headmistress, Sister Maria Mastinu, told us that the future of these creatures is unfortunately usually very sad: no identity, outcasts and destined to a life as ghosts, are also disadvantaged by an Islamic culture which greatly penalizes the adoption.


Martedì 29/03

Durante la giornata di oggi, la delegazione è stata accolta presso il campo di calcio di Beit Jala, dove verrà costruito l’impianto di illuminazione oggetto del progetto Luci a Betlemme.
Dopo un’amichevole partita coi ragazzi, ci siamo spostati alla Fondazione “Giovanni Paolo II”, sede della Football Academy: durante una serata conviviale con gli allenatori, i bambini e i loro genitori, abbiamo donato dei palloni che con la loro forma sferica vogliono rappresentare il mondo: questo gesto intende essere di buon auspicio affinchè ogni palestinese possa visitare ogni angolo del globo in piena libertà.
In segno di riconoscimento per l’aiuto dato ci è stata consegnata una targa con inciso ” a Bran.Co Onlus, contro la persecuzione dei cristiani: portiamo la Luce a Betlemme ” firmata da Padre Ibrahim Faltas, presidente di Children Without Borders – Palestine.
Ringraziamo ancora una volta tutti coloro che hanno contribuito ad illuminare i cuori dei bambini di Betlemme !

Tuesday 03/29

The delegation was greeted at the football field of Beit Jala, where will be built the lighting of the “Lights in Betlehem” project.
After a friendly match with the guys, we moved to the “John Paul II” Foundation, headquarters of the Football Academy: during a convivial evening with the coaches, the kids and their parents, we donated some balls: with their spherical shape they want to represent the world: this gesture is meant to be a good omen for every Palestinian can visit every corner of the globe freely.
In recognition for the help given, they gifted us with a plaque engraved with “Bran.Co Onlus against the persecution of Christians: we bring the Light to Bethlehem” signed by Father Ibrahim Faltas, president of Children Without Borders – Palestine.
We’d like to thank one more time all those who have helped to illuminate the hearts of the children of Bethlehem!


La delegazione è stata ricevuta dal sindaco di Beit Jala Nicola Khamis, accompagnata da Suhail Daibes, preside della scuola del patriarcato latino di Gerusalemme e vicepresidente della Football Academy.
Il sindaco ci ha esposto la difficile situazione che vivono i cristiani e in generale i palestinesi a causa della continua costruzione di nuovi muri attorno alle loro città, operata dallo stato di Israele, che accerchia e isola, nel silenzio totale del mondo, la comunità palestinese.

The delegation was received by the mayor of Beit Jala Nicola Khamis, accompanied by Suhail Daibes, dean of the school of the Latin Patriarchate of Jerusalem and Vice President of the Football Academy.
The mayor has shown us the difficult situation of Christians and Palestinians due to the relentlessy construction of new walls around their cities, operated by the state of Israel, which surrounds and isolates, in total silence of the world, the Palestinian community.


La delegazione è stata ricevuta dal Sindaco di Betlemme Vera Baboun per un confronto sulla questione palestinese e sulle problematiche dei ‪cristiani‬ in questa Terra.
Parole forti e determinate quelle dette dal Sindaco ma nei suoi occhi si leggeva tanta amarezza e preoccupazione, soprattutto per i cristiani.
Il Sindaco ci ha inoltre chiarito una questione su cui aleggia in Occidente molta malainformazione: in ‪Terra Santa‬ convivono pacificamente e fraternamente cristiani e musulmani, sotto una comune identità palestinese.
Se ‪Israele‬ continua con la sua sciagurata politica di espansione e ghettizzazione nei nostri confronti – ci dice il sindaco – i cristiani spariranno da Betlemme e da tutta la Terra Santa e la cultura cristiana qui verrà estirpata come stanno facendo con gli ulivi della ‪Palestina‬, ulivi con radici che affondavano nel terreno da millenni, spazzati via per costruire nuovi muri, nuovi insediamenti, nuove occupazioni e per andare a toccare uno dei simboli più importanti di questa Terra.
Per questo il Sindaco lancia un appello a noi e a tutti gli italiani:
” La Terra Santa non è pericolosa, qui non ci sono terroristi ma solo disinformazione strumentale, venite in pellegrinaggio, abbiamo bisogno di tutti voi fedeli. La Terra Santa è di tutti i cristiani e, solo insieme, potremo mantenere salde quelle radici che, come gli ulivi, hanno un’importanza millenaria. “

The delegation was received by the Mayor of Bethlehem Vera Baboun for a talk about the Palestinian issue and the situation on persecutions to the christian people in this land.
Strong words those said by the Mayor: in her eyes we read a lot of bitterness and concern, especially for Christians.
The Mayor has also clarified there an issue on which hangs a lot of misinformation in the West: in the Holy Land, Christians and Muslims coexist peacefully and brotherly, both of them under a common Palestinian identity.
If Israel continues with its disastrous policy of expansion and segregation against us Christians – the mayor said – we will disappear from Bethlehem and the entire Holy Land and the Christian culture here will be eradicated as they are doing with the olive trees of  Palestine, trees with roots sinking into the ground for thousands of years, swept away to build new walls, new settlements, new jobs.. They are disrupting one of the most important symbols in this land.
For this the Mayor appeals to us and to all Italians:
“The Holy Land is not dangerous, here we are not terrorists, come on pilgrimage, we need all of you faithful. The Holy Land is for all Christians, and only together, we can keep firm those roots that, like olive trees, have millennial significance. “

“L’Uomo, la Donna… e il genere” incontro pubblico a Crema

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Bran.Co Onlus ringrazia tutti gli intervenuti all’incontro “L’Uomo, la Donna,… e il genere“.

Insieme ad AESPI e a Riscossa Cristiana abbiam cercato di riassumere un’intera visione ideologica del mondo che mira a distruggere l’identità sessuata, il legame famigliare e matrimoniale, la Patria e in ultima analisi l’Uomo stesso con quelle sue radici in grado di tramandarsi dal passato al futuro.
Un ringraziamento davvero sentito al titolare del Barcelonacafe Crema per aver ospitato questa serata ed aver presentato il suo progetto benefico “Tutti insieme contro la SLA” di raccolta fondi per il Centro Clinico Nemo – ospedale di Niguarda.

Per informazioni: famiglia@bran-co.it

Donne Controcorrente – 2016

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Quarta edizione della serata Donne Controcorrente, martedì 8 marzo.

Continua il percorso dedicato alla figura della donna e del suo ruolo, tra storia e società, vita comunitaria e famiglia; in questa edizione

” L’identita’ femminile come patrimonio da preservare in un mondo di ruoli e valori alla deriva “.

Per un 8 marzo CONTROCORRENTE. Vi aspettiamo dalle 19:30 presso Valinor, Via Dante 3 a Monza.